Ogni anno le stesse domande: «Quando scade il 730? Quando si paga l'IMU?». Per aiutarti a non perdere di vista gli appuntamenti più importanti, abbiamo raccolto le principali scadenze fiscali in un'unica pagina. Le date precise possono variare di anno in anno: per la tua situazione specifica, conviene sempre una verifica con il nostro sportello.
In questa guida trovi un calendario ragionato per tipo di pratica — ISEE e DSU, 730 e Modello Redditi, IMU, Dichiarazione RED — con, per ciascuna voce, cosa scade, chi riguarda e una nota pratica per arrivare preparato. Trovi anche cosa puoi fare se ti sei dimenticato di una scadenza, grazie al ravvedimento operoso.
Come funziona il calendario fiscale dell'anno
In breve: le scadenze fiscali si concentrano soprattutto nella primavera-estate (dichiarazioni dei redditi e acconto IMU) e in autunno-inverno (saldi e conguagli). Conoscere il ritmo dell'anno ti aiuta a non arrivare mai di corsa.
Puoi immaginare l'anno fiscale come una serie di appuntamenti ricorrenti. Alcuni hanno date fisse che si ripetono identiche ogni anno (è il caso delle rate IMU). Altri hanno scadenze che il legislatore può ritoccare di anno in anno (come l'invio del 730 o la presentazione del Modello Redditi): in quei casi qui usiamo formulazioni prudenti, perché la data esatta la confermiamo ogni anno quando viene ufficializzata. La regola d'oro resta una sola: muoversi con un po' di anticipo e tenere i documenti in ordine.
ISEE e DSU: l'attestazione che serve quasi a tutto
In breve: l'ISEE non ha una scadenza unica di legge, ma vale per l'anno solare in cui lo richiedi e va rinnovato ogni anno. Se ti serve per un bonus o una prestazione, richiedilo prima della domanda.
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) si ottiene presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e fotografa la situazione economica del tuo nucleo familiare. È il documento che apre la porta a moltissime prestazioni: assegno unico, bonus sociali su luce e gas, mensa e rette scolastiche, agevolazioni universitarie, prestazioni sociosanitarie.
- Cosa "scade". L'attestazione ISEE è valida per l'anno solare in cui viene rilasciata e scade comunque a fine anno. Per continuare a usarla, va rinnovata l'anno successivo.
- Chi riguarda. Famiglie, studenti, pensionati, chiunque debba richiedere un bonus o un'agevolazione legata al reddito.
- Nota pratica. Non aspettare il giorno in cui ti serve: l'elaborazione richiede qualche giorno e a volte i dati precompilati vanno integrati. Portaci con un po' di anticipo la documentazione (Certificazioni Uniche, giacenze e saldi dei conti al 31 dicembre dell'anno indicato, dati degli immobili) e prepariamo insieme la DSU.
Esistono inoltre versioni specifiche dell'ISEE — universitario, sociosanitario, corrente — pensate per situazioni particolari. L'ISEE corrente, ad esempio, è utile quando il reddito è cambiato di recente (perdita del lavoro, riduzione dell'attività): se la tua situazione è cambiata, parliamone.
Dichiarazione dei redditi (730 e Modello Redditi)
In breve: il Modello 730 si presenta in genere entro fine settembre, il Modello Redditi Persone Fisiche di norma in autunno. Sono date che possono variare di anno in anno: le confermiamo allo sportello.
La dichiarazione dei redditi è l'adempimento più diffuso. Il Modello 730, pensato per lavoratori dipendenti e pensionati, si presenta in genere entro la fine di settembre. Il Modello Redditi Persone Fisiche, per chi ha redditi diversi (lavoro autonomo, partita IVA, locazioni), segue scadenze proprie, di norma in autunno. La data esatta di entrambe può cambiare ogni anno: appena ufficializzata, la confermiamo direttamente quando vieni in sede.
- Chi riguarda il 730. Lavoratori dipendenti e pensionati. È il modello più comodo perché il rimborso (o il conguaglio) arriva di solito direttamente in busta paga o sulla pensione.
- Chi riguarda il Modello Redditi PF. Chi ha partita IVA, redditi da lavoro autonomo, redditi da locazione o altre situazioni non gestibili con il 730.
- Nota pratica. Il consiglio è di non ridursi all'ultimo: raccogliere per tempo i documenti (Certificazione Unica, spese mediche, interessi del mutuo, spese scolastiche, spese per ristrutturazioni) permette di recuperare tutte le detrazioni a cui hai diritto. Portaci la cartellina dei documenti già da aprile-maggio: avremo il tempo di controllare che non manchi nulla.
Ricorda anche gli acconti e i saldi delle imposte (IRPEF e relative addizionali) che derivano dalla dichiarazione: per molti contribuenti il versamento del saldo e del primo acconto si concentra in estate, con la possibilità di un secondo acconto in autunno. Gli importi e le date esatte dipendono dalla tua dichiarazione: li calcoliamo insieme e prepariamo gli F24.
IMU: acconto e saldo
In breve: l'IMU sugli immobili diversi dall'abitazione principale si paga in due rate, acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre. Sono date stabili che si ripetono ogni anno.
L'IMU sugli immobili diversi dall'abitazione principale si versa di solito in due rate:
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acconto entro il 16 giugno;
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saldo entro il 16 dicembre.
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Chi riguarda. Chi possiede seconde case, immobili sfitti, terreni o fabbricati diversi dall'abitazione principale. L'abitazione principale "non di lusso" è in genere esente, ma le regole sulle aliquote le decide ogni Comune.
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Nota pratica. Le aliquote IMU cambiano da Comune a Comune: quelle applicate a Rivalta di Torino possono differire da quelle di Orbassano, Rivoli o Bruino. Prepariamo noi il calcolo e i modelli F24, verificando le delibere comunali e eventuali esenzioni o riduzioni (ad esempio per immobili dati in comodato ai parenti o concessi in affitto a canone concordato).
Dichiarazione RED e modelli per l'INPS
In breve: la Dichiarazione RED e i modelli collegati (ICRIC, ICLAV, ACC.AS/PS) si presentano quando l'INPS te li richiede, entro la data indicata nella lettera. Appena ricevi la comunicazione, portala da noi.
Chi percepisce prestazioni collegate al reddito (integrazioni al minimo, maggiorazioni sociali, assegni legati a determinate condizioni) può ricevere la richiesta di presentare la dichiarazione RED o i modelli ICRIC, ICLAV, ACC.AS/PS.
- Cosa scade. La presentazione della dichiarazione entro la scadenza indicata dall'INPS.
- Chi riguarda. Pensionati e titolari di prestazioni assistenziali a cui l'INPS chiede di confermare i dati reddituali.
- Nota pratica. Le scadenze sono comunicate dall'INPS caso per caso: non sono uguali per tutti e variano ogni anno. Appena ricevi la lettera, portala da noi senza aspettare: dimenticare il RED può portare alla sospensione della prestazione.
Cosa fare se salti una scadenza: il ravvedimento operoso
In breve: se ti accorgi di aver saltato un versamento, spesso puoi rimediare con il ravvedimento operoso, cioè pagando spontaneamente l'imposta con una sanzione ridotta e gli interessi. Prima ti muovi, minore è la sanzione.
Capita a tutti di dimenticare una data. La buona notizia è che l'ordinamento prevede uno strumento per rimediare in modo agevolato: il ravvedimento operoso. In pratica, se versi spontaneamente quanto dovuto prima che arrivi un controllo o una richiesta formale, paghi l'imposta più una sanzione ridotta e gli interessi calcolati sui giorni di ritardo.
Il principio è semplice: prima ti metti in regola, meno paghi. La riduzione della sanzione è infatti tanto più favorevole quanto prima intervieni rispetto alla scadenza originaria. Le percentuali esatte di sanzione e gli interessi cambiano in base al tipo di tributo e ai giorni trascorsi, e la normativa viene aggiornata nel tempo: per questo, più che fare calcoli "a memoria", conviene farsi aiutare a quantificare l'importo corretto e a compilare il modello F24 giusto.
Se ti accorgi di aver saltato un'IMU, un acconto o un altro versamento, non ignorare la cosa sperando che passi: contattaci e verifichiamo insieme se sei nei termini per il ravvedimento e quanto comporta. Spesso si tratta di cifre contenute, molto più basse di quelle che arriverebbero con un accertamento.
Come prepararti
In breve: conserva i documenti tutto l'anno, prenota l'appuntamento prima del periodo di punta e chiedici in anticipo l'elenco esatto dei documenti che servono per la tua pratica.
- Conserva i documenti durante tutto l'anno, in un'unica cartella (cartacea o digitale).
- Prenota per tempo l'appuntamento, soprattutto nei mesi di punta (maggio–settembre): chi si organizza ad aprile sceglie l'orario più comodo ed evita le code.
- Chiedi in anticipo l'elenco esatto dei documenti necessari per la tua pratica, così non devi tornare una seconda volta.
- Non ridurti all'ultimo giorno: lasciare un margine ti protegge da imprevisti (un documento mancante, un dato da correggere) e ti evita il rischio di sanzioni.
Lavoriamo ogni giorno con persone di Rivalta di Torino e dei comuni vicini — Orbassano, Bruino, Piossasco, Rivoli, Sangano, Villarbasse, Volvera, Beinasco, Trana e Rosta — e conosciamo bene le scadenze locali, a partire dalle aliquote IMU dei singoli Comuni.
Come ti aiutiamo al Centro Servizi di Rivalta
In breve: ti aiutiamo a tenere sotto controllo tutte le scadenze che ti riguardano, dalla DSU/ISEE al 730, dall'IMU alla Dichiarazione RED, e a rimediare con il ravvedimento se qualcosa è andato storto.
Al Centro Servizi di Rivalta di Torino ci occupiamo di tenere tutto in ordine al posto tuo, senza pensieri e senza gergo fiscale: ti diciamo in modo chiaro cosa scade, quando e quali documenti servono. Verifichiamo insieme le scadenze che ti riguardano davvero, prepariamo i calcoli e i modelli F24 e, se hai saltato un versamento, controlliamo se puoi rimediare con il ravvedimento operoso.
Chiamaci allo 011 909 3278 o passa a trovarci in Via Candido Canonico Balma 50, Rivalta di Torino: fissiamo un appuntamento con calma, prima che arrivi il periodo di punta.
