CAF · Patronato · Servizi alla persona — Rivalta di Torino
Assistenza fiscale e previdenziale qualificata, a Rivalta di Torino.
Il Centro Servizi è il tuo sportello CAF e Patronato a Rivalta di Torino: dichiarazioni dei redditi, ISEE, pensioni, pratiche di Patronato e immigrazione, seguite da operatori qualificati. Una nuova apertura sul territorio, con l'esperienza della rete FENAPI attiva dal 1992.
- Operatori qualificati
- Esperienza della rete FENAPI dal 1992
- Assistenza in IT · ES · EN · PT
- Indirizzo
- Orari
- Telefono
- 011 909 3278
I nostri servizi
Assistenza fiscale, previdenziale e alla persona.
Dichiarazioni dei redditi, ISEE, pensioni, pratiche di Patronato e immigrazione: un servizio completo, seguito con cura in ogni passaggio.
Chi siamo
Una nuova apertura a Rivalta, l'esperienza di una rete dal 1992.
Il Centro Servizi è il nuovo sportello CAF e Patronato di Rivalta di Torino. È una realtà appena avviata sul territorio, ma non parte da zero: opera all'interno della rete FENAPI, il cui Circolo della Provincia di Torino è attivo dal 1992.
A Rivalta portiamo competenze, procedure e oltre trent'anni di esperienza della rete. Mettiamo al centro l'attenzione alla persona, verifichiamo con cura ogni documento e ci assumiamo la responsabilità di ciò che firmiamo.
Per fissare un appuntamento è sufficiente una telefonata allo 011 909 3278. Ti seguiremo con la cura che ogni pratica merita.
Chiama
011 909 3278Dicono di noi
La fiducia di chi ci ha scelto
Le recensioni delle persone che abbiamo assistito, direttamente da Google.
“Mi sono recata in questo CAF per la prima volta in quanto mi è stato consigliato: il personale è stato gentilissimo, professionale e paziente nel chiarire tutti i miei dubbi. Tornerò di sicuro!”
“Pienamente soddisfatta! Personale molto competente e tempi di attesa ridotti.”
“Con la nuova gestione è decisamente meglio. Personale competente e gentile. Li consiglio vivamente.”
“Ho notato del nuovo personale, molto organizzato e gentile. Consiglio vivamente.”
“Professionalità, competenza e gentilezza.”
Domande frequenti
Le risposte alle domande più utili
Chiarimenti concreti su 730, ISEE, invalidità, successioni e pensioni. Per il tuo caso specifico chiamaci o passa in sede: il primo orientamento è gratuito.
Qual è la differenza tra ISEE ordinario e ISEE corrente?
L'ISEE ordinario si basa sui redditi di due anni prima e sul patrimonio dell'anno precedente. Se la situazione è peggiorata — perdita del lavoro, cassa integrazione, chiusura di un'attività — con un calo del reddito superiore al 25% si può richiedere l'ISEE corrente, che fotografa la situazione aggiornata e spesso dà accesso a bonus e agevolazioni altrimenti preclusi.
Conviene fare il 730 al CAF anche con il modello precompilato?
Sì. Al CAF apponiamo il visto di conformità e ci assumiamo la responsabilità sui dati: controlliamo detrazioni e oneri che il precompilato spesso non riporta — spese mediche, ristrutturazioni, istruzione, interessi sul mutuo — e recuperiamo rimborsi che altrimenti andrebbero persi. Il conguaglio arriva direttamente in busta paga o sulla pensione.
Quali documenti portare per ottenere il massimo rimborso col 730?
Oltre alla Certificazione Unica conviene raccogliere tutte le ricevute dell'anno: spese mediche e farmaci, interessi del mutuo prima casa, lavori di ristrutturazione ed ecobonus, rette scolastiche e universitarie, assicurazioni vita, previdenza complementare, spese veterinarie e per l'attività sportiva dei figli. Anche le piccole spese, sommate, aumentano il rimborso.
Come si presenta la domanda di invalidità civile?
Il percorso parte dal certificato medico introduttivo, compilato dal medico curante e valido 90 giorni. Da lì si invia la domanda all'INPS e si attende la visita della commissione medica. Il nostro Patronato segue gratuitamente tutto l'iter, dalla domanda agli eventuali ricorsi e alle richieste di aggravamento.
Entro quando va fatta la successione e serve sempre il notaio?
La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Nella maggior parte dei casi il notaio non serve: la predisponiamo e la inviamo noi all'Agenzia delle Entrate, occupandoci anche della voltura catastale degli immobili. Il notaio resta necessario solo in presenza di testamento pubblico o donazioni particolari.
Chi ha diritto alla pensione di reversibilità e a quanto ammonta?
Spetta al coniuge superstite (anche separato o divorziato con assegno), ai figli minori, studenti o inabili e, in certi casi, a genitori o fratelli a carico. L'importo va dal 60% della pensione del defunto per il solo coniuge fino al 100% con coniuge e due o più figli. Il Patronato calcola la quota spettante e presenta la domanda.
